Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2016

FALCIDIA DELL'IVA IN SEDE DI CONCORDATO PREVENTIVO

Nonostante la disciplina nazionale l.f. art 182 ter l.f.: La sentenza della Corte di Giustizia del 7/4/2016 ha bell'è smentito i precedenti asserti della Cassazione, affermando che la normativa comunitaria (art 4, par.3, TUE e gli artt 2, 250, par. 1, e 273 direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 /11/2006), non osta a quella nazionale, onde  permettere ad un imprenditore insolvente di chiedere, attraverso concordato preventivo, di pagare parzialmente un debito IVA attestando, sulla base dell'accertamento di un esperto indipendente(?), che tale debito non riceverebbe un trattamento migliore nel caso di proprio fallimento, ovviamente di un maggior incasso per l'Erario.Occorre pertanto che il ricorso, sia asseverato da una perzia svolta da un tecnico indipendente, da cui risulti che dalla procedura lo Stato, non incasserebbe di più, detto in modo greve;lo Stato dfficilmente potrà opporsi alla falcida dell'iva, inquanto privilegiato non concorre al 20% per formar...

COME SI CALCOLA IL C.U. TRIBUTARIO?UN TANTO AL KILO

Il diritto di difesa è conculcato, ogni qual volta lo si fa dipendere dal danaro; ma c'è il gratuito patrocinio, tuttavia, la butto lì, non mi pare che chi superi la franchigia accordata per il gratuito, sia ipso facto ed automaticamente un oligarca russo dell'energia! Mi si dirà bisogna rivedere la disciplina del gratuito, ma tanto vale dichiarare la iniquità del sistema di contributo unificato tributario, che la Consulta avrebbe potuto censurare. Manca il tertium comparationis ? Il sistema piramidale per valore-materia del processo civile non è adatto, e neanche quello processual-amministrativo: ciò non può significare che il criterio tagliola escogitato per il contributo unificato tributario, sia incomparabilmente ed isolatamente considerato, scevro da ogni difetto: invero ne abbonda. Il valore del C.U. tributario , come già in passato, si determina sulla scorta del valore di ciascun atto impugnato. Principiando dai CC.UU. tributari fino alla somma irrisoria di 2.583,28...

AGENZIA DELLE ENTRATE :IL VALORE DEGLI IMMOBILI E' OPINABILE

IL VALORE DEGLI IMMOBILI COMPUTATO DALLA AGENZIA DELLE ENTRATE, NON HA ALCUN VALORE SE NON QUELLO DI UNA PERIZIA DI PARTE, DI SEGUITO I MOTIVI DELLA PRONUNCIA DELLA CTR DEL MOLISE   MOTIVI DELLA DECISIONE Nel merito questa Commissione non può far altro che confermare la sentenza di I grado: va infatti evidenziato che le stime su cui si fondano gli accertamenti dell'Amministrazione finanziaria devono considerarsi semplici perizie di parte in quanto l'Ufficio che le ha redatte è un'articolazione tecnica dell'Amministrazione ed è ontologicamente legata all'ente impositore. Peraltro l'appellato ha contestato il valore stimato dall'Ufficio, e ciò in funzione delle caratteristiche specifiche degli immobili compravenduti, che si presentavano, come risultante anche dal sopralluogo effettuato dall'UTE, fatiscenti, pericolanti e privi di impianti sicché il loro valore venale appare del tutto coerente con quello indicato nella dichiarazione di successione. ...

RIMBORSO IVA SU TASSA RIFIUTI

Con la Sentenza numero 238/2009 la Corte Costituzionale nel rilevare la natura tributaria di TARSU e TIA, in particolare: “7.2.3.6. – […] Non esiste, del resto, una norma legislativa che espressamente assoggetti ad IVA le prestazioni del servizio di smaltimento dei rifiuti […]. Se, poi, si considerano gli elementi autoritativi sopra evidenziati, propri sia della TARSU che della TIA, entrambe le entrate debbono essere ricondotte nel novero di quei «diritti, canoni, contributi» che la normativa comunitaria (da ultimo, art. 13, paragrafo 1, primo periodo, della Direttiva n. 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006; come ribadito dalla sentenza della Corte di giustizia CE del 16 settembre 2008, in causa C-288/07) esclude in via generale dall'assoggettamento ad IVA, perché percepiti da enti pubblici «per le attività od operazioni che esercitano in quanto pubbliche autorità» .”  Con sentenza numero 3756 dell’8 marzo 2012 la Corte di Cassazione ha ribadito quanto già stabilito dal...