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Parcheggi a pagamento: illegittimità delle delibere comunali

Molte delibere comunali inerenti l'istituzione dei parcheggi a pagamento, evidenziate dalle famose strisce blu, sono illegittime. L'illegittimità delle delibere deriva dall'art.7 del codice stradale, che prevede contemporaneamente all'istituzione dei parcheggi a pagamento, che i Comuni lascino aree di adeguata estensione senza dispositivi di controllo della durata della sosta. In tal caso è ovvio che le conseguenti sanzioni sono nulle perchè emesse in violazione di legge. Ciò, senza considerare altri non secondarii profili di illegittimità, quale ad esempio la fissazione della tariffa, che deve avvenire sulla scorta di D.P.C.M., che non risulta sia stato ad oggi emesso. Ancora, diverse pronuncie della Cassazione, stabiliscono che le aree " libere" da ticket, siano nelle immediate vicinanze dei parcheggi a pagamento. Si potrebbe continuare sul punto, e sotto altri aspetti, ma quanto evidenziato da principio è un argomento dirimente e non occorre trattenersi oltre.Evidentemente molti amministratori comunali ignorano cosa sia una Z.T.L.(!). Infine, con riferimento al neo-introdotto ( 2010) tributo di 38 euro, non vi è ragione di dubitare della sua possibile ricomprensione nelle spese di giudizio; infatti come da sentenza n.8114 dell'08.04.2011 della S.C.: " il modesto valore della controversia non è di per sè giustificativo della compensazione delle spese, determinando questo, solo la scelta dello scaglione di valore della controversia su cui parametrare la condanna alle spese" .   

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