IL VALORE DEGLI IMMOBILI COMPUTATO DALLA AGENZIA DELLE ENTRATE, NON HA ALCUN VALORE SE NON QUELLO DI UNA PERIZIA DI PARTE, DI SEGUITO I MOTIVI DELLA PRONUNCIA DELLA CTR DEL MOLISE MOTIVI DELLA DECISIONE Nel merito questa Commissione non può far altro che confermare la sentenza di I grado: va infatti evidenziato che le stime su cui si fondano gli accertamenti dell'Amministrazione finanziaria devono considerarsi semplici perizie di parte in quanto l'Ufficio che le ha redatte è un'articolazione tecnica dell'Amministrazione ed è ontologicamente legata all'ente impositore. Peraltro l'appellato ha contestato il valore stimato dall'Ufficio, e ciò in funzione delle caratteristiche specifiche degli immobili compravenduti, che si presentavano, come risultante anche dal sopralluogo effettuato dall'UTE, fatiscenti, pericolanti e privi di impianti sicché il loro valore venale appare del tutto coerente con quello indicato nella dichiarazione di successione. ...
di giuseppe saya* avvocato